Leggevo un po’ di tempo fa, in uno dei tanti forum, una polemica sul dilagare della pirateria anche editoriale, oltre a quella musicale, e tutti concordavano che è un fenomeno legato alla crisi e ai prezzi esorbitanti dei libri cartacei, a cui non fa da contraltare un costo abbordabile degli ebook, che resta comunque alto. Allora io dico che se un libro costa una cifra del genere, uno smanettone che lo vuole leggere non ci si impegna nemmeno a provare a cercarlo su internet: tempo, fatica e connessione inutili. Concludo allora notando che c’è qualcuno che, anche in questi giorni, sta sbandierando collane economiche nuove di pacca proponendo opere allo stesso prezzo degli Oscar, della Tea e via dicendo, però magari fa chic dire di averne comprata una perché è la novità del momento. Altri, come la Newton Compton (che ha mandato in stampa le vicende di Cleopatra: non lo avevo detto all'inizio, riparo adesso), fanno invece qualcosa di concreto per non assassinare il portafoglio del lettore. E mi riferisco anche alla collana degli 0.99, un bel modo di procurarsi i classici a meno di un Euro (alzi la mano chi, volendo leggere Il grande Gatsby sull’onda del successo del film, ha optato per un’edizione diversa tra le tante a disposizione a costo maggiore). Una cosa è certa: ho un figlio che a malapena supera la doppia cifra di età che si è segnato sul calendario le date in cui usciranno la seconda e la terza parte della saga della regina del Nilo, e io non tremo davanti all’investimento che mi comporterà il doverlo accontentare. Credo che la vita della carta stampata e l'amore per la lettura si salvino anche così.
Libri pensieri e altre amenità. Siete benvenuti ma ricordatevi di portare le banane al bibliotecario
mercoledì 17 luglio 2013
La regina del Nilo contro i pirati editoriali
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